Il progetto propone come modello animale la pecora Frabosana-Roaschina, razza ovina autoctona inserita nelle razze a rischio estinzione dalla Regione Piemonte. Originaria delle valli Cuneesi (Valli
Monregalesi, Valli Gesso e Vermenagna, Valle Grana, Valle Pesio), un tempo era la razza ovina da latte più diffusa in Piemonte. Oggi si sono salvaguardati nuclei di Frabosana in purezza solo nelle zone marginali montane, dove ben si adatta grazie alle sue notevoli doti di rusticità. Dal 1995 ha ottenuto un Registro Anagrafico e la costituzione di un consorzio “Consorzio per il recupero e la Valorizzazione di razze ovine locali delle vallate Piemontesi sez I° razza Frabosana Roaschina”
partner operativo del progetto. Il Consorzio ha lo scopo di valorizzare questa razza ovina attraverso interventi di miglioramento delle tecniche di allevamento, formazione professionale, attività di sperimentazione e promozione delle produzioni (formaggi tipici della provincia di Cuneo
“Raschera” e “Castelmagno”). Il sistema di allevamento è per lo più di tipo transumante e prevede l’alpeggio estivo (anche oltre i2000 metri s.l.m.) in particolare nella Val Grana, Valle Gesso e Valli Monregalesi e la stabulazioneinvernale a valle. L’alimentazione è basata su erba di pascolo durante tutto il periodo vegetativo equasi esclusivamente su fieno di prato stabile durante l’inverno.
L’attitudine prevalente della razza è la produzione di latte, che varia da 80 a 200 litri, con una lattazione media di 150-160 giorni.
Venti animali (12 femmine e 8 maschi) saranno monitorati per 24 mesi, sia durante la stabulazione invernale a valle (convenzionale) che durante il periodo di alpeggio (estensivo), dai 2 mesi di età alla maturità sessuale, e per le femmine anche durante la prima gravidanza.